Hochschule für Gestaltung, Ulm – Cronologia

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(tratta da: “La Scuola di Ulm. Una nuova cultura del progetto”, a cura di Herbert_Lindinger (Institut für Industrial Design, Università di Hannover), Costa & Nolan, 1987. Per gli anni dal 1958 al1968 esclusivamente dalle rubriche  “Cronache”, “A Ulm”, “Gente e fatti” della rivista “ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung”.

Le immagini sono tratte da: “Ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung”, 1958/68

“La Scuola di Ulm. Una nuova cultura del progetto”, a cura di Herbert_Lindinger (Institut für Industrial Design, Università di Hannover), Costa & Nolan, 1987

http://club-off-ulm.de/Curdes_Die_Abteilung_Bauen_an_der_HFG-Ulm_2001_e-book.pdf

http://club-off-ulm.de/Curdes_HFG_Ulm-21_Rueckblicke_2006_%20e-book.pdf

http://www.club-off-ulm.de/category/output/)

1943 22 febbraio     Sophie_Scholl e Hans_Scholl, membri del Gruppo La Rosa_Bianca (Die Weiße_Rose), sono assassinati dai nazisti.

X Sophie Scholl Sophie Scholl.Hans Scholl (c) Archiv S. Fischer Verlag Hans Scholl 

1946 Inge_Scholl dà vita alla Ulmer_Volkshochschule.

1947 Primi contatti tra Inge Scholl, Otl_Aicher  e Max_Bill a Zurigo. Viene formulato dai primi due un progetto di Istituto Superiore per un’educazione civica e democratica di “Scienze politiche e sociali”.

1948 Colloqui con Max Bill sul programma del progetto dell’Istituto intitolato ai fratelli Scholl

X max bill

1949 Inge Scholl presenta il programma della Hochschule a John_J._McCloy.   Mostra itinerante “Die Gute_Form” a Basilea e poi a Ulm

1950 26 gennaio      McCloy presenta a Boston all’United Council of World Affaire i progetti per la Geschwister Scholl Hochschule (materie previste: politica, giornalismo, radiofonia, fotografia, pubblicità, industrial design, urbanistica)

1951 Walter_Zeischegg arriva a Ulm e stende un progetto per l’Istituto di ricerca. Max Bill vince il Grand Prix alla Triennale; maggio: viene data l’impostazione pedagogica : sistema dell’Istituto, collaborazione degli studenti all’Amministrazione, idea di un campus, lavori in piccoli gruppi, addestramento all’argomentazione e alla motivazione nell’operare, formazione non specialistica

X die gute form

1952 Un documento della  Fondazione Fratelli Scholl afferma che la Hochschule für Gestaltung di Ulm è la prosecuzione del Bauhaus,  a cui si aggiungono nuovi  campi di ricerca, basati sul fondamento pedagogico che la Scuola deve fornire una formazione specialistica connessa a una formazione generale, attraverso l’esperimento individuale e il lavoro di gruppo.

1953 Agosto: prime lezioni alla Volksschule di Ulm con Josef_Albers, Helene Nonne Schmidt,  Walter Peterhans e Johannes_Itten (appartenenti con diverse qualifiche al Bauhaus); 8 settembre, inizio dei lavori di costruzione del complesso edilizio della Scuola progettato da Max Bill.

1 005      Edifici della HfG in costruzione, 1954/55

1954 Max Bill è nominato primo Direttore della HfG; 5 luglio: copertura del tetto del primo  blocco degli edifici.

1 002   Fritz Pfeil, Olivio Ferrari, Hans Schimmel, Sisi von Schweinitz, Maurice Goldring, Claude Schnaidt, Fred Hochstrasser, alle baracche di cantiere, ottobre 1954

X edificio 2

 

 

 

 

Edificio della HfG, progetto di Max Bill

1955 2 ottobre: inaugurazione ufficiale della Scuola. Discorso inaugurale di Walter_Gropius .

Dal discorso inaugurale di Otl Aicher: “Questo edificio rappresenta una vittoria sulla rassegnazione, sul pessimismo e lo scetticismo della nostra epoca. E tuttavia ciò non avviene per caso ma per la ragione che essa ha da servire a un compito del presente e del futuro”.

Dal discorso inaugurale di Max Bill: “Questo Istituto superiore corrisponde a un bisogno, quello di aiutare i giovani a sviluppare  nel miglior modo possibile quelle cose che possono essere utilizzate nella vita di ogni giorno”.

X edificio 2

Edificio della HfG, progetto di Max Bill

 

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Tomás Maldonado e Otl Aicher sulla terrazza della HfG, 1955

 

 

 

 

1956 Rettorato collegiale con : Aicher, Bill, Hans_Gugelot, Tomás_Maldonado, Friedrich_Vordemberge-Gildewart

1957 Grand Prix della Triennale per prodotti della Max Braun Ag, Francoforte, con progettazione di Otl Aicher, Hans Gugelot. Max Bill lascia la Scuola.

1958 Rettorato collegiale con : Otl Aicher, Hans Gugelot, Tomás Maldonado;

marzo/giugno: Otl Aicher, professore al Dipartimento di Comunicazione visiva, ha tenuto un corso sulla tipografia e sul manifesto alla Università di Yale,

25 aprile: Charles_Eames  (USA), architetto e disegnatore industriale, visita la HfG e mostra tre dei suoi film sperimentali a professori e studenti.

26 aprile: Otl Aicher ha partecipato a Silvermine come delegato della Germania al Primo Congresso del Club dei type directors di New York. Nell’incontro “Sulle arti e scienze della tipografia” ha tenuto una conferenza su “Il fraintendimento dell’applicazione degli elementi dell’arte moderna nella tipografia attuale”.

8 maggio: il professore Gillo_Dorfles  (Milano), autore del “Discorso tecnico delle arti” (1952), di “Le oscillazioni del gusto” (1958), ha tenuto una conferenza alla HfG sul tema “Arte e comunicazione” e ha presieduto a un dibattito nel quadro del Seminario sulla semiotica condotto da Tomás Maldonado;

6 giugno: prima riunione annuale della Società degli Amici della Fondazione Geschwister Scholl (Geschwister-Scholl-Stiftung):  rapporto di Inge Aicher –Scholl, presidente della Fondazione, sulle attività della Società e della Fondazione; rapporto di Tomás Maldonado, Presidente del Consiglio dei Rettori, sulla evoluzione e sulla struttura attuale della HfG; visita alla mostra dei lavori di professori e studenti; conferenza di Karl Korn, redattore capo della Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Riflessioni sulla situazione culturale”. Nel corso del prossimo anno l’esposizione sarà ampliata e presentata al pubblico al Landesgewerbeamt di Stoccarda ed eventualmente in altre città in Germania e all’estero.

23-25 giugno: l’architetto americano Buckminster_Fuller ha tenuto un ciclo di conferenze nel quadro del programma “Buckminster Fuller european Tour 1958”. Buckminster Fuller ha studiato lo sviluppo e l’applicazione di nuovi metodi industriali di costruzione.

28 luglio: Theodor_Heuss, Presidente della Repubblica federale tedesca, ha reso alla HfG una visita non ufficiale, così intesa: “Un progetto che carezzavo da molto tempo” – per citare le sue parole. Dopo un colloquio sul lavoro e sull’organizzazione della Scuola,  ha visitato i Dipartimenti e i laboratori. Nel corso della sua visita, durata alcune ore, ha fatto molte domande,dimostrando molto interesse e un desiderio di conoscere il lavoro e i fini della HfG.

(s. d.) Su invito della HfG il Gruppo 47 (Gruppe_47, Associazione di giovani scrittori, critici letterari ed editori tedeschi) ha tenuto la festa di chiusura della sessione autunnale 1958.

(s. d.) Friedrich Vordemberge –Gildewart, professore al Dipartimento di Comunicazione visiva, ha assistito al vernissage della mostra dei suoi quadri al Club degli Artisti di Amburgo “Die Insel” il 4 novembre. Questa mostra ha fatto seguito a una serie di altre esposizioni in Germania e all’estero. Durante il Seminario internazionale di Salzburg ha tenuto una conferenza sulle “Forze elementari nella creazione visiva”.

(s. d.) Herbert Ohl, architetto, ingegnere, professore al Dipartimento di costruzione, ha studiato, da luglio a settembre, su richiesta del Landesgewerbeamt di Stoccarda e della HfG, l’impiego e lo sviluppo attuale degli elementi prefabbricati nella costruzione, in Inghilterra. Si è informato direttamente presso industrie e organizzazioni competenti. Ha analizzato i mezzi e i metodi di pianificazione e di produzione, oltre che l’utilizzo degli elementi strutturali e non strutturali nella costruzione.

(s. d.) Horst_Rittel, Professore di matematica (ricerca operazionale,metodologia, teoria dell’informazione, teoria della scienza, meccanica generale) ha tenuto una conferenza al 18° Congresso dell’Istituto Internazionale di Sociologia (Norimberga, 10-17 settembre 1958), sul tema “Sociologia e teoria della comunicazione”.

25 ottobre: M.W. Perrine, membro del Perception Centre of Princeton, giunto alla HfG. Con il contributo della Fondazione Ford dovrà istituire e dirigere un istituto di ricerca sulla percezione visiva e di informazione della HfG. Inoltre, terrà un corso sulla teoria della percezione e della psicologia sociale.

(s. d.)  Tomás Maldonado, professore di metodologia visiva e di semiotica alla HfG, ha tenuto un ciclo di conferenze all’Institute of Contemporary Arts di Londra (aprile 1957), alla Royal Academy of Fine Arts di Copenhagen (novembre 1957), all’Ambasciata di Germania e alla Scuola di Arti e Mestieri di Stoccolma (novembre 1957) e infine all’Esposizione mondiale di Bruxelles (settembre 1958).

(s. d.) Hanno_Kesting, Professore di Sociologia, pubblicherà alla fine del 1958 un’opera intitolata “Geschichtsphilosophie und Weltbürgerkrieg. Deutungen der Geschchte von der französischen Revolution bis zum Ost – West – Konflikt”,carlWinter, Universitätsverlag.

(s. d.): Gert Galow, professore di giornalismo alla HfG, sta preparando una serie di saggi intitolata “Deutscher Geist”.Il primo capitolo della sua opera è apparso sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung.

(s. d.): Durante questi ultimi anni l’industria tedesca ha offerto una media di 100.000 marchi l’anno per l‘espansione della Scuola. La Fondazione Rockfeller ha dato 40.000 marchi per completare gli edifici scolastici e i laboratori. Infine, la HfG ha ricevuto dalla Fondazione Ford 65.000 marchi per la costruzione di un Istituto per la Percezione visiva.

(s. d.): Il programma dell’inverno 1958-59 dell’emittente radiofonica dell’Hesse comprende la trasmissione di un pezzo radiofonico composto nel Dipartimento di Informazione della HfG. La trasmissione è inserita nel secondo programma della radio. Gert Kalow, professore di giornalismo alla HfG, ha diretto in collaborazione con Hanno Kesting la realizzazione di questa esperienza effettuata i gruppo. Prima di redigere i dialoghi, gli autori si sono impegnati a dare un carattere chiaro ai personaggi, attraverso numerosi studi approfonditi. L’elaborato finale comprendeva situazioni quotidiane, biografie dettagliate, diari, curricula vitae,lettere, sogni e scene della vita quotidiana dei personaggi. Solo nella fase successiva il materiale è stato organizzato in u racconto poliziesco satirico.

(s. d.):  Professori ospiti: ing. arch.  Giuseppe_Ciribini (industrializzazione dell’edilizia. Nato nel 1913, professore alle Università di Milano, Venezia, Firenze, Trieste, Palermo. Lavori per l’UNI ente nazionale italiano di unificazione, della CECA, dell’OECE, dell’Organizzazione internazionale della standardizzazione e dell’International Building Council), ing. Giulio  Pizzetti (statica. Professore a Buenos Aires e a San Juan, professore ospite al MIT di Cambridge – USA. Nel 1947 pubblica con Franco Levi “nuovi orientamenti di scienza delle costruzioni”).

1959 18-19 febbraio:  visita di Mia_Seeger e del Prof. Hirzel, Darmstadt, membri dell’IDC. La visita li ha  informati dettagliatamente dei metodi e degli intenti della HfG. Hanno preso parte a discussioni animate con i professori e gli studenti. L’IDC ha il compito di rendere la Germania competitiva nel campo del disegno industriale e di favorire tutte le possibilità necessarie al raggiungimento di questo scopo.

marzo: stesura di uno Statuto provvisorio. Esposizione di Max Bill al Museo di Ulm

13-18 marzo:  Reyner_Banham  (Londra), critico d’arte e pubblicista, collaboratore  e corrispondente delle riviste inglesi “The Architectural Review” e “The Architect’s Journal”, ha tenuto due conferenze e un seminario alla HfG. Nella sua conferenza, dal titolo “Consumo e Industrial design”, ha criticato l’estetica che considera l’arte dal punto di vista della permanenza. A ciò ha opposto la sua teoria della “spendibilità”, secondo la quale i beni non dovrebbero essere prodotti per l’eternità o per il museo ma per il consumo immediato. Nel corso della seconda conferenza, sulla “Democratizzazione del gusto”, ha sviluppato la sua teoria sulla spendibilità, difendendo l’Arte popolare, un’arte creata e animata da un pubblico vasto, contro la “Bella” arte, determinata dalle leggi di un circolo ristretto al centro del potere sociale. Quest’arte si realizza completamente nella spendibilità e i suoi prodotti sono veri beni di consumo e oggetti sottomessi alla moda e al gusto effimero delle masse. Banham ha voluto dimostrare che l’arte popolare ha probabilmente già sorpassato per importanza le belle arti – anche se noi non ce siamo resi conto – e che la cosiddetta “cospirazione di Detroit” non è che una leggenda. Le discussioni seguite alle conferenze di Banham sono state molto animate. Walter Zeischegg, Professore al Dipartimento di Disegno industriale, ha obiettato, in contrapposizione alla teoria della spendibilità, che non si può considerare una pura teoria come globale e assoluta prima che sia stata fatta una classificazione reale dei prodotti. Quanto alla democratizzazione del gusto, Tomás Maldonado ha dichiarato di non credere che gli esempi citati da Banham rappresentino una reale democratizzazione del gusto. A suo avviso la “cospirazione di Detroit”, che Banham considera leggenda, è molto più vicina alla realtà.

7 aprile: la Presidenza della Fondazione Geschwister Scholl, rappresentata fino ad ora da Inge Aicher – Scholl, è stata allargata a tre Membri. I due nuovi Membri sono il prof. Max Guther di Darmstadt e Thorwald Risler di Freiburg – Brisgau, nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

15 aprile: i magazzini Wohnbedarf  A. G. di Zurigo hanno organizzato una mostra dei nuovi mobili M_125 dell’architetto Hans Gugelot, intitolata “M 125 in neuer Form, vom Einzelmöbel zum Raumelement”.

X m 125

X wohnbedarf I magazzini Wohnbedarf di Zurigo

15 giugno:  un gruppo di disegnatori industriali e di architetti italiani dell’ADI di Milano ha visitato la HfG. I partecipanti (Giulio Castelli, Pier_Giacomo_Castiglioni, Raffaella Crespi, Enzo Frateili, Gianfranco Frattini, Fritz Fricker, Giancarlo Pozzi, Pinuccia Ramponi, Roberto_Sambonet,, Pier Carlo Santini, Vittoriano_Viganò, Marco_Zanuso) hanno mostrato un grande interesse per il lavoro della Scuola. Alla visita dettagliata di tutti i Dipartimenti ha fatto seguito una discussione con tutti i professori della HfG.

17 al 24 settembre: L’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte organizzerà un Congresso internazionale straordinario, che avrà luogo dal 17 al 24 settembre con il patrocinio del governo brasiliano. Vi prenderanno parte tre professori della HfG: Otl Aicher, Tomás Maldonado, Giulio Pizzetti. Il Congresso si inaugurerà a Brasilia, quindi continuerà a San Paolo e si concluderà a Rio de Janeiro. Il tema sarà: “La città nuova – una sintesi delle arti”. Prima di questo Congresso Tomás Maldonado e Otl Aicher terranno un corso al Museo di Arte Moderna di Rio de Janeiro su “Gli elementi della comunicazione visiva”. Otl Aicher presenterà una mostra di fotografie e manifesti.

1960 Rettorato collegiale: Tomás Maldonado, Herbert Ohl, Horst Rittel. Da aprile: Gert Kalow, Horst Rittel, Friedrcih Vordemberge – Gildewart. Inaugurazione e sviluppo del Settore Cinema all’interno della Sezione di Comunicazione visiva.

aprile: conferenza di esponenti della HfG al Congresso mondiale del design a Tokyo.

luglio: Mostra della HfG alla triennale di Milano

(s. d.) Medaglia d’argento della Triennale per la macchina da cucire della Pfaff – Gritzner – Kaiser AG di Karlsruhe (Gugelot, Lindinger, Müller-Kühn).

1961 Rettorato collegiale: Kalow, Gugelot. Da novembre: Rittel, Vordemberge – Gildewart.

autunno: il corso fondamentale si trasforma nel primo anno di studi delle sezioni.

prima edizione di Output (rivista degli studenti della HfG)

(s. d.): Premio culturale dell’Associazione dell’Industria tedesca a Hans_Roericht per il saggio di diploma “progettazione di vasellame per un albergo”

X Braun_Sixtant 1962 gugelot   Rasoio elettrico Braun_Sixtant 1962 di Hans Gugelot, 1962

1962 rettorato collegiale: Ohl, Maldonado. Dal 1 ottobre: Doernach, Aicher, Staub. Nuova Costituzione

29 novembre:  Tomás Maldonado, professore al Dipartimento di Disegno Industriale, ha tenuto una conferenza su invito dell’Istituto di estetica industriale di Bruxelles dal titolo “Il ruolo dell’Industrial Design in un mercato allargato”. Ha pubblicato un articolo nel Bollettino n. 10/12 dello stesso istituto,con il titolo “Una panoramica su alcuni dei problemi correnti nell’Industrial Design”.

5 dicembre:  Hans Gugelot,professore al Dipartimento di Disegno industriale, ha tenuto una conferenza alla Slade School of Art di Londra, dal titolo “Filosofia del Design e problemi dell’Industrial Design”.

15 dicembre:  la Commissione consultiva promulga un nuovo Statuto. Sostituzione del  Rettorato con un unico Direttore: Otl Aicher

l5 dicembre: Detten Schleiermacher, professore ospite al Dipartimento Film della HfG, ha ottenuto un premio di 200.000 marchi perle scenografie del film “Weekend” (produzione Atlas – filmverleih, Duisburg).

15 dicembre:  diventa effettiva la nuova Costituzione della HfG. Il Consiglio della Fondazione Geschwister Scholl (amministratrice fiscale e legale della HfG) scioglie la Costituzione provvisoria del 7 marzo 1958. La HfG è ora condotta da un Rettore (che sostituisce il precedente Consiglio di tre membri). Rappresenta la Scuola all’interno e all’esterno. Nell’adempimento dei suoi compiti è coadiuvato dal Consiglio ristretto, formato dai direttori dei Dipartimenti e da una rappresentanza di docenti.

19 dicembre:  muore all’età di 63 anni Friedrich Vordemberge – Gildewart. Era stato chiamato alla HfG nel 1954. Per alcuni anni aveva preso parte all’amministrazione della scuola come membro del Consiglio dei Direttori (1955/57; 1960/62). Insegnò al Dipartimento di Comunicazione Visiva nel corso dedicato ai mezzi bi dimensionali fondamentali del design (colore, superficie), tipografia e grafica. Come precedente membro del gruppo di “Der_Sturm” e di “De_Stijl”, trasmise direttamente i concetti di colore e di tipografia che avevano la loro origine negli Anni Venti e che aveva costantemente sviluppato sin da quel tempo. Egli rappresentava un mondo estetico che è stato comunemente definito con il termine di movimento De Stijl e – più tardi –Arte Concreta, sebbene questi termini generici non sempre facciamo giustizia alla varietà di persone e di concetti compresi. Nel “nuovo alfabeto visivo”, come egli stesso l’aveva una volta formulato, Vordemberge – Gildewart si limitò a pochi mezzi pittorici di base: le forme determinate esattamente dalla geometria euclidea (triangoli, rettangoli, righe, rette),colori chiari, textures uniformi. I suoi quadri creano un’impressione di precisione matematica e di calcolo; li chiamò deliberatamente non “costruzioni” – perché non erano progettati matematicamente – ma “composizioni”.  Cioè quello che erano:composizioni bilanciate con cura. Una volta Hans Arp parlò di questi quadri come di “Isole pure” –cioè oggetti freddi,chiari, lontani dagli ornamenti del pennello. Erano l’incarnazione di una tradizione artistica ce ha dato molto alla forma della HfG.

XFriedrich_Vordemberge-Gildewart_1   Friedrich Vordemberge-Gildewart

20 dicembre:  Otl Aicher. è eletto Rettore per gli anni accademici 1962-63 e 1963-64 Tomás Maldonado è stato eletto vice rettore. Otl Aicher è attualmente professore al Dipartimento di Comunicazione visiva. Con Inge Aicher Scholl è stato il promotore dellaScuola, impegnandosi attivamente fin dal 1949. I settori in cui opera: grafica,fotografia, tipografia, esposizioni, imballaggio, sistemi applicati di colore. Dirige il Gruppo di Sviluppo 5 alla HfG. Fra le altre cose ha contribuito in modo decisivo al piano preliminare delle campagne pubblicitarie e dell’immagine commerciale della Braun AG di Francoforte e ha anche collaborato co altre varie imprese commerciali. Soprattutto si interessa di tutto quanto compete all’edilizia e all’urbanistica. Ha collaborato come consulente a diversi progetti urbanistici regionali. Ha tenuto conferenze a: Yale university (1958), Museo d’arte moderna di Rio de Janeiro (1959), Conferenza mondiale del design a Tokyo (1960). Tra gli altri riconoscimenti ha ricevuto il Prix d’Honneur allaTriennale di Milano (1954) e il premio per il miglior manifesto tedesco (1955). Fra gli articoli che ha pubblicato, vogliamo ricordare: “Plannung in Mißkredit” (in “Bestandsaunhame”, München, Wien,Basel, 1962) e “per una revisione degli attuali segnali stradali” (°), in “Stile Industria”, n. 33, 1961. (°) in italiano nel testo.

(s. d.): Compasso d’oro per l’immagine commerciale della ditta Max Braun AG

(s. d.): Terzo premio e un acquisto a Gerhard Mayer e Heinz Wäger in un Concorso internazionale di idee per un blocco di installazione di servizi.

(s. d.): Primo premio a Michael Conrad,  Pio_Manzù  e Hans Werner in un Concorso internazionale automobilistico di una carrozzeria per Gran Turismo.

(s. d.): il Premio Kaufmann è stato assegnato alla C. Olivetti  & Co. SpA, per il suo uso notevole del design. La Volkswagen AG ha ricevuto una menzione. La relazione sull’assegnazione del premio dice quanto segue: “Dopo una discussione animata, la Giuria ha assegnato il Premio Internazionale di design Kaufmann 1962 alla Olivetti con la convinzione che la Olivetti, nell’uso del design in tutte le sue attività come impresa commerciale e industriale, adempie esattamente ai termini e agli obiettivi del Premio di quest’anno. L’uso del design da parte della Olivetti è dimostrato non solo dai suoi prodotti, dal suo marchio di fabbrica, dalle intestazioni, dal materiale stampato e dalla pubblicità ma anche da numerose costruzioni in parecchi continenti – che siano negozi, fabbriche, case per lavoratori e servizi comunitari, colonie per le vacanze o scuole – tutto ciò è progettato per facilitare il lavoro e per il comfort dei clienti, dei visitatori e del personale. Queste realizzazioni sono il risultato della politica di pianificazione a lungo termine della Olivetti, ce è stata continua, progressiva, completa e ben organizzata. La Olivetti ha sempre cercato e impiegato i migliori arcitetti, designers, grafici e artisti. Questa società ha sempre cercato di raggiungere un’unione, realizzata in modo specifico attraverso il design, tra la responsabilità della produzione e gli obblighi sociali che portano a una piena responsabilità culturale ed educativa. La politica di design coordinato ed efficiente della Olivetti è così un esempio da seguire da altre imprese. Nell’attribuire una lode particolare alla Volkswagen AG, la Giuria richiama l’attenzione alla migliore espressione di un nuovo ordine della relazione estetica tra l’uomo e la macchina, che ha cominciato ad emergere da non molto tempo; un ordine basato sull’dea di una relazione continua e diretta tra il costruttore e il proprietario attraverso la vita utile della macchina. Qui i concetti ingegneristici, i processi  di fabbricazione e i punti di assistenza in tutto il mondo sono progettati insieme per rendere la relazione tra produttore, prodotto e utente il più soddisfacente possibile. Tutte le attività di progettazione della Volkswagen, che iniziano con ‘architettura, abbracciano la grafica sia interna che esterna e includono una estesa pubblicità, restituiscono questa idea centrale”. La consegna del Premio è avvenuta il 30 ottobre 1962 a New York. La Giuria era composta da. Reyner Banham, Georges Combet, Gotthard Johansson, Richard S. Latham e Gio Ponti

1962/63 (s. d.): Con l’inizio dell’anno accademico il corso di film e televisione del Dipartimento di Comunicazione Visiva alla HfG è stato considerevolmente ampliato, accogliendo una quantità di docenti ospiti, fra i quali Berhnard Dörries, Alexander_Kluge, Edgar Reitz, Harr Senft, Detten Schleiermacher, del cosiddetto “Oberhausener Gruppe” (Oberhausener_Gruppe, gruppo del giovane film tedesco. In un prossimo numero pubblicheremo un resoconto più dettagliato sui contenuti e sui metodi di educazione nella sezione film – televisione.

(s. d.): Nel primo periodo dell’anno accademico (ottobre/dicembre) il grafico svizzero Josef Müler-Brockmann ha tenuto un corso come professore ospite alla HfG. Ha insegnato a studenti del primo, secondo e terzo anno del Dipartimento di Comunicazione Visiva, negli ambiti del loro lavoro pratico di progettazione e ha anche trattato dei temi riguardanti i “mezzi di comunicazione”.

(s. d.): Nel corso del primo trimestre dell’anno accademico (ottobre-dicembre) si sono tenuti i seguenti seminari: “Il problema della comunicazione nel teatro”, oratore Claus Bremer, Ulm; “Industrial design ed economia”, Augusto Morello, Milano; “Nuovi aspetti della musica strumentale ed elettronica”, Mauricio_Kagel, Colonia; “L’organizzazione della ricerca, dello sviluppo e del design negli USA”, Horst Rittel, Ulm; “Resistenza e tradimento”, Rolf Schrörs, Bonn. In questi Seminari gli oratori ospiti sono abitualmente invitati a parlare di argomenti di interesse generale.

1963 Rettore: Otl Aicher.

Gennaio/marzo:  Durante il secondo trimestre dell’anno accademico 1962/63 sono stati tenuti i seguenti seminari:

Ulrich Burandt, Zurigo: “Anatomia e fisiologia di sedili”; Günter Günschel, Hannover: “I problemi dell’edilizia elastica”; Ekkehard Gerstenberg, Monaco: “Il design e la legge”; Dott. Mengeringhausen, Würzburg: “La composizione nello spazio”.

Durante il terzo trimestre dell’anno accademico 1962/62 (aprile – giugno 1963) sono stati tenuti i seguenti seminari: Martin Krampen, Waterloo: “La rappresentazione visiva della soluzione creativa dei problemi”; René Sarger, Parigi: “L’attività creativa dell’ingegnere”; Walter Jens, Tubinga: “Letteratura e politica”; Fritz Eberhard, Berlino: “Televisione e politica nella democrazia e sotto regimi dittatoriali”.

11 febbraio/22 marzo:  Herbert Ohl, professore al Dipartimento di Costruzione, terrà una serie di conferenze alla Columbia University, New York. Terrà anche alcune conferenze e seminari in varie università americane.

(s. d.):  L’unico periodico italiano di Industrial Design è stato pubblicato per dieci anni, dal 1953 al 1963. Ora, con il n.° 41, “Stile Industria” è uscito per l’ultima volta. è un fatto doloroso che questa pubblicazione debba cessare di esistere, dal momento che sono pochissime le pubblicazioni che trattano del design. A questa categoria apparteneva indubbiamente “Stile Industria”. Alberto_Rosselli come redattore capo e Angelo Tito Anselmi come redattore hanno impresso il carattere di questa pubblicazione e hanno diffusamente contribuito al chiarimento delle confuse nozioni sull’industrial design,assumendo una posizione chiara riguardo a queste idee. Scritto in Italia e rivolto in primo luogo ai designers e ai dirigenti italiani, “Stile Industria” non era comunque confinato al suo Paese. Aveva una collocazione internazionale. Questo periodico era esemplare nella sua chiarezza, soprattutto nelle questioni di politica economica (nn. 35 e 36 sul Mercato Comune, ad esempio), per la sua documentazione dettagliata dei lavori di design e il suo esteso servizio di informazione. Questa impresa giornalistica è già inseparabilmente legata alla più recente storia dell’industrial design in Europa. è un grande peccato che adesso debba finire.

Aprile: appare in Argentina un nuovo periodico intitolato “Summa” per l’architettura, la tecnica e il design. è pubblicato da Carlos A. Méndez Mosquera in cooperazione con José A. Le Pera. Come si spiega nell’introduzione al primo numero, intende essere un forum per architetti, ingegneri e tecnici, industrial designers e grafici dell’America Latina.

(s. d.): Herbert Ohl, ingegnere e architetto, Direttore del Dipartimento di Costruzione, ha tenuto lezioni su argomenti riguardanti la “edilizia prefabbricata e il suo impatto sull’architettura”, come Professore ospite alla Columbia University, New York, dall’11 febbraio al 17 maggio 1963. Inoltre, ha tenuto una serie di conferenze e seminari alla Princeton University, Princeton, N. J.; Università dell’Illinois, Urbana III; Carnegie Institute of Technology, Pittsburgh.

Tomás Maldonado, insegnante al Dipartimento di Disegno Industriale, ha tenuto dei corsi e dei seminari al Carnegie Insitute of Technology di Pittsburgh, dal 22 marzo al 22 aprile 1963. Su invito dell’INTI (National Institute for Industrial Technology e del CONET (National Council for Technical Education), ha tenuto una serie di seminari in concomitanza con l’apertura della prima Mostra Internazionale di Industrial Design che ha avuto luogo al Museo di Arte Moderna di Buenos Aires dal 2 al 31 maggio 1963. In occasione dell’International Council of Societies of Industrial Design a Parigi, dal 17 al 23 giugno 1963, ha fatto da presidente al gruppo di studio “Industrial Design come fattore unificante”.

(s. d.): Il documentario sulla fotografia, prodotto da studenti del Dipartimento di Comunicazione Visiva, sotto la direzione di Christian Staub nel corso dei lavori del 1961/62, è stato giudicato “notevole” dal deutschen Filmwertungsstelle.

(s. d.):  Un nuovo periodico dedicato interamente al design di carrozzerie è appena apparso in Italia. L’editore è Fulvio Cinti. Nel primo numero sono presentati i progetti speciali di 14 carrozzieri italiani. Il materiale è molto aggiornato. I progetti di queste vetture, per la maggior parte non costruite in grande serie, sono stati fatti nel periodo dall’inverno 1962 alla primavera 1963. Questa pubblicazione mira piuttosto a un’estesa documentazione,usando fotografie finora inedie (molte a colori), che a una presentazione critica e analitica, sebbene non manchino foto di particolari e schizzi di progetto.

(s. d.):  Nel secondo trimestre dell’anno accademico 1962/63, l’artista grafico svizzero Hans Neuburg, co redattore del periodico “New Graphics”, ha tenuto, come professore ospite, una serie di conferenze alla HfG. Ha insegnato al primo anno del Dipartimento di Comunicazione Visiva e ha fornito agli studenti indicazioni per quanto riguarda la composizione in bianco e nero.

(s. d.): Per il terzo trimestre dell’anno accademico 1962/63, a Martin_Krampen è stato assegnato il compito di tenere delle conferenze a carattere psicologico ed ergonomico alla HfG. Martin Krampen è stato studente alla HfG dal 1953 al 1957 e alla fine dei suoi studi ha ottenuto il diploma. Ha proseguito i suoi studi negli USA e si è laureato nel campo della psicologia. Si è specializzato in problemi della ricerca nei campi delle comunicazioni e dell’ergonomia.

(s. d.): Il disegnatore industriale Peter_Raacke, noto principalmente per il suo progetto di sistema per ufficio “Voko”, sta insegnando agli studenti del secondo anno del Dipartimento di Disegno Industriale al terzo trimestre dell’anno accademico 1962/63.

(s. d.):  Con gli studenti del secondo anno del Dipartimento di Costruzione, Peter Sulzer sta elaborando una struttura per abitazioni, partendo da elementi prefabbricati i cemento. P. Sulzer si è diplomato alla Karlsruhe Technische Hochschule con Egon Eiermann nel 1959. Si è poi occupato dello sviluppo di isolati di abitazioni a più piani e di una prefabbricazione vicino a Mannheim.

13/15 maggio:  i grafici pubblicitari svizzeri Karl Gerstner, Paul Gredinger e il filosofo Markus Kutter hanno tenuto come professori ospiti una serie di conferenze intitolata “Esperienze raggiunte nella pratica attuale di un’agenzia pubblicitaria.

I seguenti visitatori si sono voluti rendere conto nei recenti mesi del lavoro didattico e pratico svolto alla HfG: 6 febbraio: Eliot Noyes, consulente design IBM, New Canaan, USA; 10 marzo, E. L. F. Rincon, professore d architettura alla Università di Mexico City; 22 aprile: Tekin Akalin, professore assistente alla Middle East University, Ankara, Turchia; 30 aprile: Donald Olson, professore d architettura, University of California, Berkeley; 2 maggio: Takashi Kono, professore alla University of Fine Arts, Tokio; 15-16 maggio: John R. Biggs, direttore del Dipartimento di Grafica del Brighton College of Arts and Crafts; F. H. K. Henrion, grafico, Londra e R. Guyatt, direttore della Graphic Design School al Royal College of Art; 5 giugno: la signora Zaluska, direttrice del Ministero polacco della Cultura, Dipartimento di Belle Arti e design, Varsavia;

11 giugno: professori M. Georges Panchaud e M. Prébandier, Università di Losanna;

26 giugno: Clara Fernet, Buenos Aires e Salvador Scarlato,professore di architettura, Montevideo, Uruguay.

(s. d.): Attacchi su Der Spiegel. Mostra itinerante a Stoccarda e a Ulm. In pericolo il finanziamento. Il Parlamento regionale presenta un ultimatum in dieci punti con la abolizione della “codeterminazione” studentesca. Viene promulgato un nuovo Statuto.

X 24  Attacchi alla HfG su “Der Spiegel”

1964 Rettore: Tomás Maldonado

primavera/autunno: Herbert Ohl è stato alla Texas A+M university School, School of Architecture, College Station/USA, in qualità di consulente alla ricerca e ai problemi di organizzazione. Ha tenuto un corso come professore ospite al Carnegie Institute of Techlogy, Dipartimento di Architettura, Pittsburgh, USA; il corso riguardava i temi dell’edilizia industrializzata.

27 maggio: dichiarazione dei docenti e degli studenti sulla campagna di stampa

estate: Gui_Bonsiepe ha tenuto diversi seminari di analisi del prodotto all’Istituto di Tecnologia Industriale di Buenos Aires.

maggio: L’esposizione itinerante della HfG è rimasta aperta al pubblico per tutto il mese  alla “neue Sammlung” di Monaco. Nel maggio del 1965 sarà collocata allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

25 settembre: il Consiglio Generale della HfG ha eletto Tomás Maldonado Rettore per il periodo di due anni. Otl Aicher è stato eletto Vice Direttore.

ottobre: in una perizia di cui furono incaricati dal governo regionale nel 1963 i professori Hellmut Becker, Theodor Eschenburg, Alexander Mitscherlich, si metteva in guardia contro una statalizzazione della HfG con la motivazione: il passaggio della HfG all’amministrazione statale non era consigliabile a meno di non volere mettere a repentaglio il suo carattere sperimentale.

1964/65 (s. d.): durante l’ anno accademico sono stati nominati, fra gli altri, i seguenti professori ospiti alla HfG: Peter Cornelius, Kiel (fotoreportage); Helmar Frank, Berlin (cibernetica, teoria della struttura); William S. Huff, Pittsbourg (Dipartimento di Comunicazione Visiva, 1° corso); Herbert Kapitzki, Stoccarda (Dipartimento di Comunicazione Visiva); Abraham A. Moles, Strasbourg (cibernetica e teoria dell’informazione); Kohei Sugiura, Tokio (Disegno di manifesti nel Dipartimento di Comunicazione Visiva).

ottobre/dicembre e gennaio/febbraio :Nel corso dei primi due trimestri dell’anno accademico (ottobre/dicembre e gennaio/febbraio 1965) si sono tenuti alla HfG i seguenti seminari di metà settimana: “Informazione e organizzazione” (Eberhard Schelle, Quickborn); “Miglioramento della vista umana con l’aiuto di strumenti ottici” (Manfred Kage, Stuttgart); “Film nel Trzoreich” (Gert Albrecht, Colonia); “Disegno Industriale e architettura nell’Unione Sovietica” (Herbert Lindinger e Claude Schnaidt); “Il valore del formalismo visivo” (Anthony Mann, Toronto); “Storia della grafica pubblicitaria” (Eckhard Neumann, Francoforte); “Leggibilità” (Hugo Scemale, Monaco); “Architettura in Cile” (Eduardo Vargas, Valparaiso).

(s. d.): durante il terzo trimestre dell’anno accademico si sono tenuti i seguenti seminari alla HfG: “Biblioteche e funzionalismo” (Ferdinand Kramer, Francoforte), “Pianificazione dei prodotti nel design” (Werner Brodbeck, Böblingen), “La ricerca recente nella teoria della comunicazione” (Prof. Percy H. Tannenbann, Wisconsin), “La machine à habiter: mito o imbroglio?” (Reyner Banham, Londra).

1965 gennaio: Herbert_Lindinger è professore ospite per cinque mesi alla Ohio State University, Columbus, Ohio, USA.

(s. d.): all’inizio dell’anno il Dr. Friedrich Rau ha assunto la presidenza della fondazione Geschwister –Scholl. Insieme a lui il Prof. Erbe  (Tübingen) e Hans Wumsteg (Ulm) sostituiscono il Consiglio di Amministrazione.

gennaio:  il Deutscher_Werkbund, sezione Baden – Würrtemberg, ha tenuto il suo Convegno alla HfG. L’Ufficio dei Direttori ha auspicato stretti contatti far il Werkbund e la HfG.

gennaio:  durante la sua visita nel Baden – Würrtemberg, l’ambasciatore degli USA, Gorge C. McGhee, ha visitato la HfG.

febbraio: nel corso della sua visita alla scuola il Consiglio comunale di Ulm ha ricevuto una dettagliata spiegazione degli obiettivi e dei metodi della HfG.

febbraio/marzo: Tomás Maldonado è stato ospite del Royal College Art di Londra,dove ha svolto il seminario Lethaby, istituito con la finalità di invitare a Londra un designer o un arcitetto straniero per un mese.

(s. d.): Il programma del Dipartimento di costruzione è stato esteso. Gli studi  hanno assunto carattere di corso di diploma breve per il primo e secondo anno di studio e di diploma per il terzo e il quarto. Nel programma di diploma vengono sviluppate attività in stretta collaborazione con consulenti esperti nel campo scientifico e con industriali. In aggiunta all’adempimento del compito didattico si realizza un contributo diretto alle discipline architettoniche ed edilizie. fra le altre cose, il programma contiene le seguenti discipline, dettagliatamente descritte nel Programma stampato dalla HfG: 1° anno di studio: introduzione alla progettazione (gli esercizi servono a far familiarizzare lo studente con i sistemi geometrici, visivi e costruttivi nelle due e tre dimensioni); laboratorio (metodi di produzione, materiali edilizi); geometria descrittiva (poliedri); rappresentazioni tecniche; teoria della struttura (topologia, analisi combinatoria, teoria della probabilità, teoria dell’informazione); sociologia; economia; fisiologia; psicologia; storia (ventesimo secolo).

2° anno di studio: progettazione e sviluppo: introduzione all’edilizia industrializzata e alla sua architettura (progetti di bassa complessità con uso di metodi di produzione in serie). Particolare attenzione dedicata ai metodi di costruzione industrializzata, alle nuove costruzioni edilizie, alle installazioni più avanzate, alle condizioni ambientali interne ed esterne e alla organizzazione edilizia tipologica. Progettazione tecnica (metodi e materiali di produzione industriale); seminario di sociologia;seminario di scienze politiche; seminario di cibernetica; statica (meccanica e tecnica):fisica applicata (calore, umidità, acustica); installazione (riscaldamento, condizionamento dell’aria, illuminazione); storia dell’architettura moderna; analisi e critica architettonica; seminari particolari (coordinazione modulare, organizzazione della costruzione, economia nell’edilizia).

3° anno di studio: progettazione e sviluppo. edilizia industrializzata. I progetti servono a delineare e risolvere problemi nelle aree socialmente ed economicamente critiche dell’architettura. Sono invitati a collaborare (seminari) specialisti in discipline scientifiche e in problemi legati all’industria. Seminario di sociologia; seminario di cibernetica; seminario di scienze politiche; seminari particolari (coordinazione modulare, organizzazione della costruzione, economia in edilizia, costruzioni edilizie avanzate, pianificazione, standardizzazione delle piante, management industriale).

4° anno di studio: progettazione e sviluppo. Ricerca. Progetti di diploma volti a trovare soluzioni fondamentali nell’edilizia industrializzata e nella sua architettura.

 

X da libro arch

(s. d.): Primo e secondo premio dell’Associazione federale dell’industria tedesca per il design di cruscotto realizzato dagli studenti Hofmeister, Conrad, Hess, Manzoni.

(s. d.): T. Risler si dimette da presidente del consiglio di amministrazione. La presidenza della Fondazione è assegnata al Dr. Rau.

maggio: mostra itinerante allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

2/3 giugno; si è tenuto a Ulm un incontro del Werkbund tedesco del Baden-Württemberg. Sono venuti a Ulm circa 150 amici e membri  – specialmente dalla Svizzera. Quattro gruppi di lavoro hanno discusso sui seguenti argomenti: “Tendenze nell’architettura moderna” (ing. Gieselmann); “Comunicazione” (Anton Stankowsky); “Edilizia prefabbricata” (Prof. Bächer); “Design e moda” (Ing. Wenden Rolli); Presidente del Werkbund tedesco, prof. Götz, ha sottolineato nel suo discorso di inaugurazione che il Werkbund e la HfG hanno diviso intenti comuni e che entrambe le istituzioni avrebbero dovuto lavorare insieme.

Pubblichiamo dei brani dal discorso di Tomás Maldonado:

Quando il Werkbund del Baden-Württemberg e quello svizzero si incontrarono per la prima volta alla HfG, nel 1956, avevamo a che fare con il problema di come il progettista possa influenzare positivamente il nostro  ambiente. Divenne evidente una tipica situazione tedesca: la possibilità di evitare che la ricostruzione di questo Paese diventasse una continuazione, con mezzi differenti, con mezzi differenti, della distruzione. Le discussioni dei gruppi di lavoro dimostrarono che abbiamo in comune gli stessi argomenti che avevamo nei tempi recedenti ma che le nostre idee sui rimedi a questa situazione sono cambiati, sia nel Werkbund che nella HfG. Non è passato molto tempo fra un incontro e ‘altro ma è stato un periodo importante. Un periodo durante il quale, in Germania, la società del benessere si è sviluppata e si è consolidata – questa società del benessere di cui siamo tutti beneficiari, complici o vittime, a un livello più o meno esteso. Per quelli che si sono votati alla progettazione del nostro ambiente durante qusto periodo di prosperità aggressiva ed espansiva (disegnatori industriali, architetti e urbanisti), questi nove anni sono stati in genere anni di successo professionale ma anni sterili per la coscienza professionale. Durante questi anni siamo stati costretti a trattare con la realtà. Abbiamo perso alcune illusioni. Non siamo riusciti a evitare che la ricostruzione si affermasse una continuazione della distruzione con mezzi differenti. Non siamo riusciti a mettere un freno a questo processo. Abbiamo supposto che si potesse adempiere ai compiti della progettazione dell’ambiente quotidiano con intenzioni candide e con progetti che facessero vedere nella realtà queste intenzioni candide. Sfortunatamente la realtà non si cattura né si comprende con le sole intenzioni o con progetti simili. Non è vero che la chiarificazione sul mondo dei prodotti stia per raggiungere un’importanza uguale a quella della nostra possibilità di accesso ai centri decisionali. Molti di noi godono di questa possibilità di accesso. Ma questo non è servito, per niente o quasi, a evitare che il mondo dei prodotti continuasse a essere un miscuglio di oggetti a se stanti. Spesso era fatalmente al contrario. La nostra attività ha contribuito – qualche volta contro le nostre intenzioni – ad abbellire questa anarchia. Nel frattempo, abbiamo riconosciuto le zone d’ombra, anche quelle del buon prodotto. Ora potrebbe essere arrivato il momento giusto per smuovere la mentalità comune e metterla di fronte al fatto che il futuro del nostro mondo dei prodotti dipenderà dalla nostra volontà e dalla nostra capacità di formulare e mettere in una pratica socialmente comprensiva i programmi progettuali e renderla cosciente che non dipenderà solo dalla nostra volontà e dalla nostra abilità progettare o ridisegnare prodotti esemplari non isolati. Non è il destino del designer quello di accentuare il feticismo del consumatore ma di dare un senso e una struttura all’ambiente umano. Va anche completamente rovesciato il senso dell’impegno della società nei confronti dell’educazione al design. Molte persone, anche lontane da noi, stanno discutendo i benefici dell’economia libera e dello standard di vita che aumenta rapidamente. Tuttavia la formazione didattica è scusa da questi benefici dell’abbondanza. Il problema attualmente più urgente riguarda il suo stato di emergenza. Ma, per quanto riguarda quest’ambito didattico, non è solo giustificato parlare di emergenza. La situazione è parossistica: la nostra società considera la produzione industriale dei beni di consumo un fondamento della sua dottrina economica e sociale; ma gli scarsi mezzi disponibili per la formazione di cloro che progettano questi beni di consumo sono più che ridicoli, se confrontati con l’importanza del loro compito. E inoltre le istituzioni deputate a questo scopo devono continuamente provare la giustificazione della loro esistenza.

Per compensare questa omissione e per sviluppare un programma comprensivo, non sono più sufficienti gli sforzi eroici di istituzioni e di individui isolati. Tutte le istituzioni che hanno a che fare direttamente o indirettamente con l’avanzamento della progettazione ambientale devono allearsi nel prossimo futuro per la preparazione di un’impresa comune.

luglio:  la HfG si attira le critiche per aver promosso una raccolta di fondi in favore del Vietnam.

visita dell’ambasciatore statunitense Gorge McGhee. ICSID board meeting alla HfG

luglio: un gruppo di docenti e di studenti della HfG è stato in Unione Sovietica per motivi di studio. A grandi linee, il fine era quello di studiare gli sviluppi attuali nell’edilizia industrializzata e nel disegno industriale. La comitiva ha visitato Istituti di ricerca e di sviluppo a Mosca e Leningrado.

luglio/settembre: Tomás Maldonado ha svolto una serie di lezioni e seminari all’Università e all’Istituto di tecnologia Industriale di Buenos Aires, dietro interessamento dell’ONU.

X educazione geometrica

Gunther Schmitz, assistente al Dipartimento di Costruzione, à impegnato – settembre 1964/maggio 1965 – nello studio di problemi riguardanti il settore ospedaliero, alla Texas A+M University, School of Architecture, College Station USA.

17/19 settembre: Seminario del Gruppo di lavoro dell’ICSID a Ulm.

I membri del gruppo di lavoro “Istruzione” dell’ICSID hanno tenuto un seminario a Ulm. Il primo di questi seminari è stato tenuto a Bruges nel 1964. L’intento di questi seminari è di lavorare agli stimoli che concernono i programmi e i metodi di insegnamento per l’industrial design, il periodo e l’organizzazione dello studio, esami finali etc. Queste indicazioni avranno uno sviluppo successivo alla presenza delle Associazioni di design nazionali per essere discusse, commentate e completate.

Nel corso del successivo Congresso ICSID a Vienna, Arthur Pulos ha fatto un resoconto dei risultati del seminario di Ulm e T. Maldonado di quelli del Seminario di Bruges. La discussione si è basata in modo particolare sugli elementi forniti dalle esperienze del Royal College of Art (Misha Black), del Pratt Institute (Katavolos), della Syracuse University (Arthur Pulos)  e della HfG di Ulm (T. Maldonado). Questo interscambio di opinioni può risultare di grande aiuto, specialmente per quesi Paesi compresi nell’area del design. A Vienna Misha Black ha sottolineato gli intenti del gruppo di lavoro. Quello che generalmente ci si aspetta è che all’Assemblea generale di Montreal (1967) siano presentate proposte dettagliate e corrette riguardanti la didattica e le questioni organizzative per le scuole di industrial design e per i dipartimenti di industrial design. Perciò Misha Black ha accennato alla necessità probabilmente inevitabile di saggiare l’efficienza media delle scuole di industrial design. Ha detto: sappiamo tutti che ci sono delle scuole di design brillanti ma sappiamo anche che c sono scuole che non meritano nemmeno questo nome. Se dovessimo riuscire a verificare l’attendibilità di tutte queste istituzioni, alla luce del loro diritto di formare gli industrial designers, allora potremmo congratularci per aver dato prova di essere migliori come politici, che come industrial designers.

dicembre:  il Comitato culturale dell’Unione Industriale della Germania Federale ha assegnato un primo premio allo studente Peter Hofmeister (secondo anno di studio nel Dipartimento di Disegno Industriale) ed un secondo premio agli studenti Michael Conrad e Pio_Manzoni quarto e terzo anno al Dipartimento di Disegno Industriale). Entrambi i riconoscimenti sono stati assegnati per il progetto del cruscotto di un’automobile e sono stati gli unici premi dati in questa categoria.

(s. d.): Durante l’11° Festival Cinematografico di Oberhausen è stato presentato il film di Alexander Kluge: “Portrait einer Bewährung”. Questo film ha ricevuto uno dei quattro principali premi nella categoria film – documentari.

(s. d.): Congresso ICSID di Vienna. Un congresso si può dire ben riuscito se fornisce la possibilità di stimolare conversazioni informali, conversazioni durante gli intervalli e all’interno degli incontri ufficiali. Considerato solamente da quest’ottica, il Congresso di Vienna è stato un successo. A Vienna sono venuti molti delegati delle Associazioni nazionali di industrial design, alcuni rappresentanti delle professioni che confinano con l’Industrial design (architetti e grafici) e un numero considerevole di designers. Il Congresso è stato organizzato bene. La traduzione simultanea ha funzionato bene, nonostante qualche  volta gli interpreti non avessero familiarità con la terminologia particolare. Per esempio, Arthur Palos, nel resoconto sui risultati del gruppo di lavoro “istruzione”, ha ripreso un termine di Nathan Shapira. Shapira aveva diviso il design in tre componenti: 1. informazione, cioè tutta la conoscenza scientifica e tecnica; 2. comunicazione, cioè skteches, modelli interpretativi, relazioni etc. e fra loro; 3. formazione (°).Con questo termine ha significato l’aspetto pratico del lavoro di progettazione (°°). Ma è stato tradotto in tedesco con il significato di “persona educata”, generando confusione in chi era sintonizzato con la versione tedesca. Uno dei compiti più urgenti sarà –come ha sottolineato Misha Black in uno dei suoi brevi commenti – la compilazione di un glossario internazionale della terminologia dell’industrial design.

Come quasi tutti sanno, le decisioni reali sono presi prima e dopo un Congresso mai durante. Reyner Banham ha tenuto un discorso spiritoso. Ha recitatola parte del provocatore; un ruolo che gli hanno attribuito con grande acume, semplicemente facendo delle domande imbarazzanti, senza farsi distrarre dalle proprie idee. Gli oratori che gli sono succeduti che, obiettivamente, non potevano usare queste possibilità retoriche, si sono trovati in difficoltà. J. Beinart, architetto del Sud Africa, ha mostrato una serie di diapositive di una città, i cui abitanti hanno dipinto le pareti delle case con grandi simboli e ornamenti – una possibilità ei esprimere lo spirito della comunità. Secondo il motto del Congresso “Design e comunità”,Jerzy Soltan (Varsavia/Harvard) ha esposto u suo progetto di stazione di metropolitana a Varsavia. Alla fine Bruce Archer ha esposto una relazione dettagliata sui processi analitici applicati al progetto di un letto da ospedale. Dopo le conferenze, vari gruppi di discussione hanno trattato i problemi affrontati in quelle sedi. Ma, dato che questo metodo non si è dimostrato molto utile, si è dato il via a una discussione generale nella grande sala dell’assemblea. Comunque non tutti hanno avutola possibilità di parlare in piedi di fronte a seicento persone. Così, il numero dei partecipanti alla gigantesca discussione è stato ristretto. Nei Congressi ICSID a venire, probabilmente si dovranno sperimentare forme organizzative differenti, per quanto concerne la possibilità dello scambio delle opinioni. Congiuntamente al Congresso sono state organizzate tre mostre. La più grande, intitolata “Design e comunità”, ha mostrato i prodotti di vari Paesi:prodotti per il trasporto, la strada, l’istruzione e la sanità. Una piccola mostra molto documentata è stata organizzata sotto la direzione dell’architetto Franz Hoffmann, che dirige il Dipartimento di Industrial Design dell’Accademia di Arti Applicate di Vienna; vi erano esposti i progetti di design degli studenti, accompagnati da spiegazioni del metodo di lavoro. Una mostra speciale è stata dedicata ai mobili Thonet; una raccolta di materiale molto istruttivo, presentato in maniera convincente.

Alla votazione sulla scelta della prossima sede congressuale, la maggioranza dei delegati ha deciso per il Canada. Nel1967 il quinto Congresso ICSID avrà pertanto luogo a Montreal, i concomitanza con la Fiera Mondiale.

(°°) “Formation”; (°°°) “Praktische Entwurfsarbeit”

dicembre:   T.Maldonado è stato invitato a partecipare a discussioni al Dipartimento di Architettura, Carnegie Institute of Technology, Pittsburgh. Il 5 gennaio 1966 ha tenuto una conferenza alla Princeton University intitolata “Combattere la compiacenza nell’educazione al design”.

13 dicembre: il Consiglio generale della HfG ha eletto Herbert Ohl Rettore per il periodo di due anni,con decorrenza dall’ottobre 1966.

1966 rettore: Herbert Ohl. Indebitamento della Fondazione. Riduzione di docenti e attività didattiche.

gennaio: seduta del Deutscher Werkbund del Baden-Württmberg alla HfG.

gennaio/giugno: Hans Nick_Roericht, assistente al Dipartimento di Comunicazione visiva, sta tenendo un corso come professore ospite, della durata di sei mesi, alla Ohio State University, Columbus/Ohio

marzo:  Herbert Ohl ha tenuto un corso come professore ospite alla Texas A+M University.

aprile:  convegno di docenti di architettura britannici nei locali della sezione Edilizia.

12/21 aprile: si è tenuto alla HfG un incontro di 40 tra professori ed esperti di insegnamento architettonico dell’Inghilterra. Soggetto generale: l’insegnamento del design.

Gui Bonsiepe è stato incaricato dalle Nazioni Unite (Technical Assistance Organisation) di lavorare per quattro mesi a Buenos Aires. Soggetto principale del lavoro: design di imballaggi (tecnologia e grafica). Inoltre parteciperà alla preparazione di un curriculum pr la didattica del design in Sud America.

12/21 aprile: Resoconto di una conferenza tenuta dagli insegnanti inglesi di architettura al Dipartimento di Costruzione: L’insegnamento del design. Metodi progettuali in architettura.

In Inghilterra esiste un interesse crescente per il tema del design sistematico e si sono già ascoltate parecchie conferenze per discutere il metodo del design in quanto riferimento al design ambientale, della fabbricazione e del prodotto.

(s. d.): all’inizio dell’anno il Comitato per l’architettura del Dipartimento di arte e scienza di Londra suggerì l’opportunità di riunire gli insegnanti di architettura per discutere i problemi particolari inerenti sia all’insegnamento del design sistematico che dell’insegnamento sistematico del design. Si pensò che la Conferenza sarebbe stata più produttiva se la sede scelta avesse potuto contribuire a un nuovo orientamento degli atteggiamenti convenzionali nei confronti del design. La HfG di Ulm, con la sua particolare fama di essere la fonte di parte del pensiero più avanzato, era chiaramente la più promettente fra tutte le istituzioni da cui si potesse fare una selezione. La scelta si dimostrò pienamente giustificata e ancora più fortunata, perché la HfG risucì ad estendere l’invito fino a dieci giorni nella metà di aprile. Non solo riuscì a fare in modo che gli intervenuti lasciassero molti dei loro pregiudizi sul design alle spalle ma questi stessi riuscirono a fare propria qualche cosa della filosofia del design della Hochschule, come sottolineato dal prof. Maldonado e come dimostrato nelle relazioni fatte sul lavoro recente nei campi dell’edilizia industrializzata e del design del prodotto, fatte dal prof. Ohl, dal prof. Schnaidt e e dal prof. Schmitz. Dopo questo eccellente avvio, venivano presentati da D. J. Hinton (Birmingham school of Architecture), D. G. Thornley (Manchester University), J. C. Jones (University of Manchester Manchester, Institute of Science and Technology) e G. H. Broadbent (Sheffield University) i documenti sul lavoro svolto in Inghilterra nel design sistematico nel campo dell’istruzione architettonica, comprendenti metodo, tecniche e psicologia. I delegati hanno poi discusso del loro lavoro in questi settori, facendo intuire che oggi in Inghilterra sta cominciando a prendere forma una filosofia del design coerente, con una attenzione particolare alla progettazione, per rispondere alle necessità umane. I quarantacinque delegati si sono poi divisi i sei gruppi,ognuno dei quali ha preparato una descrizione dettagliata per u esercizio didattico centrato sull’insegnamento sistematico . Questi esercizi saranno provati sperimentalmente durante i prossimi dodici mesi in diverse scuole di architettura e i risultati saranno poi confrontati per la presentazione e l’analisi all’interno di un secondo incontro da organizzarsi in una data successiva. Le fasi iniziali delle discussioni dei gruppi tendevano a evidenziare le differenze di opinione tra chi voleva costruire un modello altamente sofisticato e astratto del processo di design e chi era più interessato alle tecniche di progettazione derivate in qualche caso da origini pragmatiche. Divenne presto chiaro che non esiste alcun singolo modello dell’intero processo del design che possa essere considerato idoneo a tutte le situazioni del design o a tutti i designers e mentre alcuni gruppi svilupparono modelli basati su un programma lineare, altri preferirono rappresentare il processo del design con nodi, covoluzioni o spirali. è sembrata, comunque, generalmente accettata la distinzione fra la procedura e la tecnica, così come il fatto che la maggior parte delle tecniche può essere adattata all’interno di una struttura procedurale tradizionale. Gran parte della discussione fra i metafisici del design e i tecnici del design ruotava attorno alla relazione fra l’analisi e la sintesi nel design; e finalmente la conferenza cominciò a vedere alcuni aspetti di questa relazione nei termini di uno spettro, che spaziava dai logaritmi matematici a un estremo, alla pura possibilità, dall’altro, attraversala ragione, la deduzione, l’induzione, l’analogia e la metafora. Dalla discussione conseguente risultò chiaro che le tecniche del design possono dar vita alla loro filosofia e che –come sembra essere il caso della HfG di Ulm – una volta stabilità la filosofia, i progressi nel metodo si devono sviluppare più verosimilmente dalla pratica e dall’esperimento nel design, che dalla speculazione metafisica. Nel suo insieme la conferenza ha fornito un’opportunità unica per considerazioni realmente serie e produttive sull’applicazione del pensiero sistematico e del design sistematico per la formazione architettonica e l’esperienza è destinata a stimolare molti impegni successivi in questo campo. Durante le discussioni sono emerse molte idee completamente nuove e, da come si sono sviluppate, può ben dire che la conferenza ha avuto una profonda influenza sull’insegnamento del design in Inghilterra. Per concludere, va ricordato l’apprezzamento da parte dei convenuti dell’assistenza e dell’interesse del Governo Federale a Bonn, delle scuole di architettura di Stoccarda e Karlsruhe e, soprattutto, dell’incoraggiamento straordinario e dell’ospitalità ricevuti dallo staff della scuola di Ulm.

X esempi di metodi

1/9 luglio:  gli appartenenti al Dipartimento di Costruzione della HfG hanno fatto un viaggio di studio a Praga, nello stesso periodo del Congresso UIA. Sono state visitate le esposizioni del Congresso e in particolar modo sono stati visionati i risultati di un concorso studentesco organizzato dall’UIA. Fra molte diverse scuole di architettura di tutto il mondo, il Dipartimento di Costruzione ha partecipato a questo concorso con un progetto dello studente Artur Bartke. Oltre alle interessanti visite all’Istituto delle Ricerche per la Ricostruzione e l’Architettura al Politecnico di Praga, sono stati studiati molti eccellenti esempi di architettura degli anni venti e trenta.

(s. d.): Günther Schmitz, assistente per un lungo periodo al Dipartimento di Costruzione, ha ottenuto il permesso di accettare un invito alla Texas A + M University, con inizio dall’autunno 1967. Lavorerà come assistente al Research and Graduate Center della Scuola di Architettura.

(s. d.):  Il Consiglio permanente dell’Associazione Internazionale degli Artisti, dei critici d’arte e degli storici dell’arte e i membri del Secondo Colloquium internazionale sull’estetica sperimentale hanno premiato con riconoscimenti due membri della HfG. Tomás Maldonado ha ricevuto una medaglia d’oro per i suoi contributi teorici e didattici nel design; il prof. Abraham_Moles ha ricevuto una medaglia d’oro per i suoi contributi all’estetica moderna.

ottobre: Nick Roericht, assistente al Dipartimento di Comunicazione visiva, ha accettato una nomina all’Industrial Design Department dell’Università di Stato dell’Ohio, Columbus.

ottobre: Tomás Gonda, professore ospite alla HfG, ha accettato una nomina al Graphic Design Department dell’Università di Stato dell’Ohio, Columbus.

Otl Aicher è stato nominato direttore della consulenza al design per i Giochi olimpici che si terranno a Monaco nel 1972. Produrrà il design dell’immagine dei Giochi olimpici.

(s. d.): Il gruppo Ohl – Kapitzky ha progettato un sistema di proiezione per il Padiglione tedesco alla Fiera di Montreal, comprendente una serie di programmi di diapositive.

(s. d.): In occasione della Fiera Mondiale di Montreal del 1967 la HfG parteciperà a una mostra sui metodi di progettazione e sui risultati dell’insegnamento fra 17 scuole di disegno industriale. Il tema scelto: segnaletica stradale ed urbana.

(s. d.): Herbert Ohl e Gino Valle sono stati incaricati della progettazione e della pianificazione del centro amministrativo dell’impresa commerciale italiana “La Rinascente” di Milano.

1966/67 (s. d.): durante i primi due trimestri dell’anno accademico l’architetto Yona Friedman (Parigi) e il grafico F. H. K. Henrion (Londra) hanno tenuto un seminario alla HfG.

1967 gennaio: Mia Seeger ha terminato la sua pregevole attività come direttrice del Rat für Formgebung a Darmstadt. Nel corso di molti anni si è dedicata con successo a questo lavoro e spesso in circostanze difficili.

gennaio: Werner Wirsing, architetto, presidente del Werkbund bavarese, è stato nominato docente al Dipartimento di Costruzione della HfG.

aprile/giugno: il Prof. Pjotr Tucny (Praga) tiene un corso nel Dipartimento di Disegno industriale della HfG. Sta lavorando a progetti con studenti del terzo anno. I progetti riguardano i beni di investimento.

aprile/giugno: Peter Raacke tiene un corso nel Dipartimento di Disegno industriale. Lavora a progetti con gli studenti del secondo anno.

30 giugno: Tomás Maldonado ha lasciato la HfG. Una decisione così complessa non può essere stimata nei termini eleganti della elogia ufficiale. Tredici anni di intenso lavoro a Ulm, che una volta Maldonado definì “capitale de la douleur”, non possono essere relegati a un elenco delle prestazioni, per quanto allettante questo possa essere. Maldonado è giunto alla HfG nel 1954. Trovò qui l’unica opportunità per partecipare alla realizzazione di un’idea progredita – l’idea di umanizzare il nostro ambiente – che da lungo tempo non era stata ripetuta.

Sviluppò un concetto nuovo per quello che si chiamava “corso fondamentale”, separandosi deliberatamente dal neo romanticismo del Bauhaus con la sua enfasi per l’autoespressione. Naturalmente, il razionalismo del suo tentativo poteva solo produrre delle riserve e qualche volta aprire delle ostilità. Nella metà degli anni cinquanta – e anche adesso – molta gente l’ha considerato una violenza contro le buone maniere, quella di far avanzare le basi della progettazione su un terreno scientifico. Maldonado è stato il primo a formare un programma ben rifinito che combinasse progettazione e scienza e immettesse la prima nella pratica dell’insegnamento. Una crisi, necessariamente collegata a tentativi rivoluzionari come questo, doveva essere ostracizzata senza mezzi termini, nonostante la mentalità borghese generalmente si spaventi, quando sente questa parola (come se la crisi non potesse avere implicazioni dinamiche e costruttive).

Oggi, quando generalmente si ammette che la progettazione non può agire senza una scienza critica e un’analisi sensibile, si dovrebbe ammettere che ciò avviene grazie all’atteggiamento di Maldonado, che non ha mai accettato compromessi: Da qui è cresciuta un’educazione progettuale europea (nei fatti, prima della metà degli anni cinquanta, non ne esisteva alcuna). Inoltre, in occasione della Fiera Mondiale di Bruxelles del 1958, ha fornito un’antitesi al disegno industriale come styling – in quanto miseria cromata. Ha dato una struttura alla professione del disegnatore industriale, purgandola di tutte le sue vacuità. Nel corso di tredici anni a Ulm, per dodici Maldonado ha diretto questa Istituzione.Ha sostenuto il peso dei compiti amministrativi assieme agli oneri della vita quotidiana di un insegnante. Ha tenuto corsi e conferenze nel Dipartimento di Disegno Industriale, di cui è stato direttore dal 1962 al 1965 e nel Dipartimento di Comunicazione visiva,dove ha sviluppato contributi alla terminologia della semiotica –fondamento per descrivere i fenomeni della comunicazione. Nel suo gruppo di ricerca e di sviluppo si è rivolto ai problemi della progettazione i aree fino ad allora inaccessibili ai disegnatori industriali. Una persona che è stata così profondamente coinvolta nella HfG non lascia questo Istituto a cuore leggero o senza motivo. Questo, in termini personali (vale a dire, soggettivi), significa non solo uno squarcio ma un intero periodo di vita. Vista in termini  non personali (vale a dire, oggettivi), questa decisione riflette dei cambiamenti nella realtà. Le implicazioni di questi cambiamenti possono essere accertate solo da una teoria avanzata che trascenda le possibilità esistenti. Forse, da qualche parte e in qualche modo, seguirà la pratica. Maldonado lavorerà a Milano, come consulente alla progettazione e alla pianificazione. Per il 1967/68 ha accettato un incarico all’Università di Princeton alla “Class 0f 1913 Lecture”. Al momento sta terminando un libro, “Enviromental Design and Society”, con una borsa della Graham Foundation per gli studi avanzati nel campo delle Belle Arti. Rimarrà in contatto con la HfG tenendo corsi come professore ospite. Mentre lasciava i suoi colleghi e collaboratori alla HfG, ha così sintetizzato la situazione della HfG stessa: “Dal suo primo inizio, la HfG si è confrontata con l’alternativa del conformismo e della rivoluzione” (a cura di Gui Bonsiepe).

(s. d.): Tomás Maldonado è stato nominato professore ospite alla Università di Princeton per il periodo settembre 1966/gennaio 1967.

giugno: Il Parlamento regionale chiede che la HfG sia aggregata alla scuola di ingegneria. I contributi federali vengono meno.

ottobre: il Dipartimento Cinema si rende indipendente; nasce l’Institut für Filmgestaltung.

1968 ottobre: il Rettore comunica che non esistono più gli strumenti né i posti organici per un regolare avvio dell’anno accademico.

novembre: il Parlamento regionale adotta la risoluzione di chiudere la HfG.

X gropius protestaProtesta di Walter Gropius contro la chiusura della HfG

 

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