Intervista con gli studenti Bauhaus (da “bauhaus-zeitschrift-fur-gestaltung”, nn. 2/3, 4, 1928)

Intervista con gli studenti Bauhaus (da “bauhaus-zeitschrift-fur-gestaltung”, nn. 2/3, 4, 1928)   Lyonel Feininger, xilografia per il Manifesto e Programma del Bauhaus di Weimar, aprile 1919  Gli studenti Bauhaus Poco dopo l‘inaugurazione del Bauhaus, nell’aprile l 1919, appariva un opuscolo degli studenti della scuola – “Der Austausch” (“Scambio”) -, una pubblicazione che ebbe vita breve: tre…

L’internazionalismo di De Stijl al Congresso degli Artisti Progressisti – Düsseldorf, 1922

    Partecipanti al Congresso di Düsseldorf, 1922, (da sinistra): Werner Graeff, Raoul Hausmann, Theo van Doesburg, Cornelius van Eesteren, Hans Richter, Nelly van Doesburg, Kurt Schwitters, El Lissitzky, sconosciuti “Quello che Piet_Mondrian ha chiamato Neoplasticismo è nato solo verso il 1917 a Laren, in Olanda, dove egli era ritornato da Parigi allo scoppio della guerra. Qui conobbe…

Ein Besuch am Cabaret Dada (Una visita al Cabaret Dada)

Nel 1976 compariva, a cura dell’Editore Feltrinelli, il poderoso volume “Almanacco Dada”, redatto da Arturo_Schwarz. Nella antologia, la più completa che si potesse concepire, non veniva però compresa la “Visita al Cabaret Dada” (“Ein Besuch am Cabaret Dada”), per motivi rispetto ai quali lo stesso Schwarz  mi rese edotto in modo assolutamente credibile. Decisi quindi…

“Ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” – I motivi di una scelta.

Nel 2006 ricevo una comunicazione da parte di Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_utente:Pierotanca): “Ciao Pierotanca. Uno o più dei tuoi contributi alla voce Hochschule für Gestaltung, per il loro contenuto o stile, sono sembrati copiati da un sito, da un libro o altra fonte”. Poiché l’inserimento che avevo proposto a Wikipedia era basato su documenti originali – gran parte dei quali ancora inediti…

Hochschule für Gestaltung, Ulm – Cronologia

(tratta da: “La Scuola di Ulm. Una nuova cultura del progetto”, a cura di Herbert_Lindinger (Institut für Industrial Design, Università di Hannover), Costa & Nolan, 1987. Per gli anni dal 1958 al1968 esclusivamente dalle rubriche  “Cronache”, “A Ulm”, “Gente e fatti” della rivista “ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung”. Le immagini sono tratte da: “Ulm…

“ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” da n. 1 (ottobre 1958) a n. 6 (ottobre 1962)

da “ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” n. 1 (ottobre 1958) La Hochschule für Gestaltung vuole formare specialisti chiamati ad adempiere a due compiti di importanza fondamentale nella nostra civilizzazione tecnica: la progettazione nel campo dei prodotti industriali (Dipartimento di Disegno Industriale e Dipartimento di Costruzione); la progettazione nel campo della comunicazione visiva e…

“Ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” n.7, gennaio 1963 – n. 8/9, settembre 1963

La nuova Costituzione –elezione del Rettore (da “ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” n.7- gennaio 1963) Il 15 dicembre 1962 è diventata effettiva la nuova Costituzione della HfG. Il Consiglio della Fondazione Geschwister-Scholl (amministratrice fiscale e legale della HfG) ha sciolto la Costituzione provvisoria del 7 marzo 1958. La HfG è ora condotta da…

“Ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” n. 10/11, maggio 1964 – 12/13, marzo 1965)

 (da “ulm – Zeitschrift der Hochschule für Gestaltung” n. 10/11, maggio 1964) In concomitanza con la Mostra della HfG a Ulm,alcuni docenti della scuola hanno parlato sul tema “quali sono gli intenti della HfG?”, in una serie di conferenze alla Volkhochschule di Ulm. Le conferenze sono state “Problemi attuali del disegno industriale” di Tomás_Maldonado; “L’architettura…

Arti grafiche a Vienna dal 1897 al 1907

Il critico d’arte Hermann Bahr scriveva nel novembre 1899: “Oggi abbiamo artisti a sufficienza e artigiani; ciò che ci manca è soltanto una grande organizzazione che sia capace di collegare arte e artigianato…con un gigantesco atelier, una colonia di laboratori dove gli artisti operino insieme agli artigiani”. L’anno successivo – in “Secession” (Wiener Verlag, 1900)…

Parole in libertà e romanzo sonoro

Dopo la comparsa del primo “Manifesto” futurista il 20 febbraio 1909 sulle pagine de “Le Figaro” e la sua divulgazione in forma di volantino da parte di “Poesia”, il renderà noti attraverso ogni possibile canale di trasmissione oltre cinquanta “Manifesti” e questo solamente fino al 1916. Questo totale pone al di là di ogni dubbio…

Dada, Zurigo e le Riviste tedesche.

  Il poeta Richard Huelsenbeck, nella prefazione al “Dada Almanach” (1920) scrive: “Dada è uno stato d’animo indipendente dalle scuole o dalle teorie”. La rivendicazione della libera creatività, quindi, attuata secondo le sequenze di un caso astutamente eletto a regola o secondo una logica distruttiva tesa alla propria cosciente e stupefacente auto – eliminazione nel…

Jean Cocteau a Santo Sospir

“La villa Santo Sospir appartiene a M.me Weisweiller. Domina il capo di Santo Sospir, l’estrema punta sulla carta prima di quello di Cap Ferrat. La villa è costruita fra la strada che porta al faro e le rocce che discendono a picco fino al mare. In faccia si vedono: Antibes, Cannes, Nizza e, sulla destra,…